La mostra degli acquerelli di Viadimir Khasiev ospitata in Villa Mondragone oflre tra l’altro l’opportunità al visitatore di confrontare immediatamente l’oggetto raffigurato con l’interpretazione che ne dà l’artista. Infatti alcune opere riguardano parti della Villa stessa, vista con gli occhi di un grande interprete della tecnica pittorica dell’acquerello.
La peculiarità delle tele di Khasiev è facilmente apprezzabile anche dal visitatore meno provveduto. Ritengo che questa mostra sia un avvenimento da non perdere.

Prof. Alessandro Finazzi Agrò, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Facciata di villa Mondragone

La mostra a Villa Mondragone

Interno di Villa Mondragone

Ponte Cestio

Ponte Vittorio Emanuele

Ponte Mazzini

Panorama da Palazzo Venezia

Il Pantheon

L’Angelo de Castello

Largo Argentina

Il laghetto dell’Eur

Dalla sponda del Tevere

Sentiero

Pontile sul lago

Sul lago

Un pino sul lago

Campana e comignolo

“Novità di Khasiev”. Questo il titolo che si potrebbe dare alla presente mostra ove è raccolto quanto l’artista ha prodotto negli ultimi anni sotto lo stimolo costante che da sempre sollecita il suo estro e la sua creatività.
Si tratta infatti di un rilevante numero di vedute che, nel solco di una sperimentata tematica e di una consumata pratica tecnica, da tempo a noi note, propongono aspetti nuovi della sua arte.
Dall’ultima mostra, tenuta a Frascati nel 2004-2005, il patrimonio della pittura di Khasiev si è infatti notevolmente arricchito e il suo orizzonte ampliato.
Nuovi soggetti sono entrati nel suo già ricco repertorio, con il volgere lo sguardo indagatore verso spazi nuovi, talvolta del tutto inesplorati.
Dai castelli e dalle ville tuscolane, con l’antica predilezione per Mondragone, il maestro ci sospinge infatti nell’urbe e ci offre le vedute dei ponti sul Tevere -stupenda quella del fiume fuori porta- o mirabili aspetti della Roma antica, come la vista da Castel Sant’Angelo, e della Roma moderna, con gli scorci delle ardite strutture del Parco della Musica, o quella dall’esterno della nuova teca dell’Ara Pacis, ove Khasiev riesce a creare un magico giuoco di luci e di ombre che trasfigura ed esalta il pur discutibile contesto architettonico.
Da Roma a Firenze, dove il pittore esplora insieme e particolari di un tessuto urbano di straordinario fascino, soprattutto per un artista; quindi a Venezia, dove indaga per i canali, con arditissimi scorci presi dall’alto di una finestra, di un tetto, di un’altana o di un campanile, in contrasti cromatici, tra il blu delle acque e il rosso mattone dei fabbricati, di felicissimo effetto.
Nel repertorio e nello stile di Khasiev, oltre le nuove vedute urbane, di cui l’artista coglie ora anche l’animazione della vita quotidiana, tornano poi di nuovo a trionfare gli aspetti paesistici e di natura, come nei giardini, nei viali, nelle fontane delle ville, caratterizzati da una dominante cromatica calda, di sapore autunnale, che dà fuoco anche al verde dei cipressi e al bianco delle statue del canopo di Villa Adriana. Ma forse la maggiore novità dell’ultima produzione del maestro sta nella riscoperta dell’acqua. Vedute fluviali, lacustri, marine, dal Tevere ai canali di Venezia, alla Cascata delle Marmore o soggetti inediti, come i pontili e i galleggianti su1 fiume, i canottieri, il ponte dietro al ramo di platano, sembra abbiano sedotto il pennello del maestro che guarda all’acqua, alla vita dell’acqua con estrema attenzione, riuscendo a coglierne vibrazioni e riflessi di gusto impressionista.
Una festa per gli occhi. Altrimenti non si potrebbero definire le sue pitture che rivelano lo stato di grazia di un pittore giunto all’apice della sua esperienza artistica. Nella pittura di Khasiev c’è molta poesia. Poesia dei luoghi, poesia dei colori. Il sapientissimo taglio delle composizioni, siano esse di scorci urbani o di vedute di paese, ci invita quasi ad entrare all’interno dei suoi quadri, dove si può tranquillamente passeggiare, o, se si preferisce, restare seduti ad ammirare il panorama.

Prof. Francesco Negri Arnoldi
Presidente delle Mostre a Villa Mondragone